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Cosa
è Permesso fare e non fare con uno schema originale coperto da copyright
Prima cosa:
PROTEGGETE E SUPPORTATE GLI ORIGINALI !!!!!
Quando compro uno schema
originale, cosa ho effettivamente comprato?
Se comprate un mio schema originale o
scaricate dal mio sito uno schema originale gratuito ( questo vale non solo per i miei ma
per tutti gli schemi originali esistenti coperti da copyright) voi avete
comprato il diritto limitato al solo vostro uso personale di ricamo dello schema e
null'altro... in pratica, comprando o scaricando uno schema originale, venite
in possesso solo del disegno cartaceo o schema ricamabile, cioè la vostra prioprietà si
ferma allo schema cartaceo e non oltre, per i diritti di copyright non potete commercializzarlo, o fotocopiarlo o
ridistribuirlo in alcuna maniera....poichè non ne detenete i diritti d'autore, cioè non
ne siete i creatori!
Si puo fare una
fotocopia dello schema originale?
E' permessa ( da alcuni giusto
tollerata) una "working copy" ossia una fotocopia dello schema originale per USO
STRETTAMENTE PERSONALE quando si desidera ricamare il soggetto dello schema per mantenere
intatto l'originale, la copia pasticciata va ovviamente poi gettata!
Ci si possono scambiare gli originali?
E' concesso "con le pinze"
"SCAMBIARSI GLI SCHEMI ORIGINALI": vale a dire cedere l'originale dello schema
di cui NON si è fatta nessuna fotocopia, ad un amica che desidera ricamarlo, ma che
dovrà usare l'originale e non farne una fotocopia a sua volta! (praticamente viene ceduto
lo schema originale ( regalo) o viene barattato con un altro originale
Si può regalare uno schema che abbiamo
già usato?
Si , a patto che sia originale, e che
non si siano fatte fotocopie dello stesso!
Posso rivendere uno schema originale da
me già usato o addirittura gli schemi originali completamente nuovi?
Si , a patto ovviamente che siano gli
originali autentici, quelli comprati, e che non si siano fatte fotocopie dello stessi, !
Si può modificare uno schema?
Solo in alcuni casi come per
esempio si vogliono cambiare i colori, lo si può fare MA PER USO STRETTAMENTE
PERSONALE, se qualcuno fa modifiche ad uno schema e lo pubblica come ricamo finito, VA
SEMPRE CITATA LA FONTE DI ORIGINE ( casa disegnatrice e disegnatore) ed i cambiamenti
apportati...Un consiglio spassionato, prima di pubblicare un disegno sia su un blog, che
un forum, ecc, ecc, CHIEDETE SEMPRE PRIMA IL PERMESSO AL DISEGNATORE; perchè molti non
vogliono!
Si possono vendere i ricami realizzati
da schemi gratuiti?
No, Sinceramente non si può, possono
essere regalati o dati in beneficenza... per la vendita viene tollerato un tetto massimo
di 3 pezzi... Questo perchè molto semplicemente se un disegnatore offre un suo schema per
uso strettamente personale della ricamatrice, essa non può trarre profitto dal lavoro del
disegnatore stesso quand'egli in prima persona non lo fa...
Posso vendere un un ricamo
realizzato da un mio schema originale comprato?
Si, può essere venduto, ma
nel caso in cui qualcuno vi commissioni esattamente lo stesso quadro, è necessario che
nell'elenco dei materiali che comprerete per eseguire nuovamente il ricamo su commissione
venga messo anche il costo di un nuovo schema, che comprerete e darete al committente
insieme al ricamo ed ai materiali avanzati.
Si può mandare uno schema via
email?
Mai!!!!! Sia che si tratti di un
gratuito, che di un originale!!! MAI!!!!!!!!!! e per ovvi motivi NON SI POSSONO RICHIEDERE
SCHEMI VIA EMAIL! nè tanto meno si possono postare in internet, su forum, blog e
compagnia bella....
Si può vendere uno schema
gratuito?
la risposta è più che ovvia!!!!!
Mai e poi mai!!!!
....Qui siamo in Italia le
regole del copyright non hanno a che fare con la nostra legislatura...perciò posso fare
quello che voglio.....
Non è affatto vero! Il
copyright o diritto d'autore, così come viente inteso fu sottoscritto e riconosciuto
Nella convenzione di Berna nel 1886 a cui susseguirono vari altri aggiornamenti ed a cui
ormai tutti i paesi civilizzati ed industrializzati hanno aderito... per saperne di più
leggete qui Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche
Copyright and Needlework
http://www.serve.com/marbeth/needlework_copyright.html
10 Big Myths about copyright explained
http://www.templetons.com/brad/copymyths.html

Che cos'è il Copyright o
diritto d'autore
primi ragguagli
Il diritto d'autore
di Massimiliano Proni, 29 Luglio 2002
http://www.gdesign.it/pages/howto/articoli...to/diritto.php#
Non vi è più ombra di dubbio, ne converrete,
che Internet sia riconosciuta come fonte praticamente inesauribile di informazioni,
notizie e contenuti sia intellettuali che grafici. È altrettanto indubbio, però, che se
da una parte la rete rappresenta un grande punto di incontro tra chi cerca risorse e chi
le mette a disposizione, d'altra parte la stessa grande disponibilità di risorse e la
loro facilità di accesso ha reso molto difficile la difesa delle proprietà intellettuali
da parte degli autori delle opere pubblicate online (e non
si veda il caso della
diffusione degli mp3). In particolar modo, sono le opere grafiche, e specialmente quelle
digitali, ad aver risentito maggiormente di questo, chiamiamolo così, "sfruttamento
illegittimo". La grande facilità di riproduzione delle immagini digitali, infatti,
da un lato permette agli autori di rendere immediatamente e facilmente visibili e
disponibili le proprie opere, ma ne rende altresì estremamente difficile il controllo su
un eventuale uso non consentito dall'autore stesso. Una fotografia, un'opera digitale, la
grafica di un sito, quando inseriti all'interno di un documento digitale possono essere
facilmente prelevati e duplicati, praticamente a costo zero, un'infinità di volte per
essere rimessi in circolazione attraverso il Web, fino a rendere praticamente quasi
impossibile, spesso, risalire all'autore originale dell'opera. Purtroppo, se la
vulnerabilità del diritto d'autore è divenuta nel tempo infinitamente maggiore, i mezzi
messi a disposizione dalla legge e dalla tecnologia per consentire a chi si reputa
depauperato dei propri diritti intellettuali ed economici di difendersi sono praticamente
rimasti inalterati nel tempo. I metodi di marcatura digitale come il watermark, infatti,
consentono di marchiare le opere digitali, rendendole così identificabili, ma non ne
impediscono comunque la diffusione e la duplicazione, e sicuramente allo stato attuale non
è ancora stato messo a punto nessun sistema valido per avere un efficace controllo sul
materiale pubblicato sul Web.
Ma cos'è il diritto d'autore?
Un'opera è tutelata dal diritto d'autore fin dal preciso momento in cui passa dal piano
d'idea, ovvero da quello del concepimento dell'idea di un opera, a quello percepibile,
cioè viene esteriorizzata sotto forma di immagine (che sia pittorica, fotografica o
digitale), di musica, di testo o di film. Un'opera, per poter essere definita tale, deve
contenere un elemento d'originalità o d'interpretazione (come nel caso del canto) e il
diritto alla sua tutela prescinde dal suo valore materiale. Il che vale a dire che il
diritto alla tutela del diritto d'autore è identico per il più quotato dei Picasso o per
il disegno fatto da vostro figlio sulla parete del salotto appena imbiancata!
Fondamentalmente, i piani di tutela sono due:il diritto morale e quello economico.
Il diritto morale d'autore è l'inalienabile riconoscimento della paternità di un'opera,
e rappresenta il diritto di decidere se e quando rendere pubblica un'opera, quello di
opporsi ad eventuali modificazioni o a deformazioni che pregiudichino la reputazione
dell'autore o dell'opera stessa. Va da se che oggi come oggi i mezzi messi a disposizione
dalla diffusione di strumenti che consentono la digitalizzazione di musica e immagini
rende assai facile manipolare, distorcere, riprodurre le opere d'ingegno, per cui le
occasioni per arrecare offesa ai diritti morali d'autore sono tantissime. Il diritto
morale non ha una durata limitata nel tempo, ma bensì è legato in maniera indissolubile
all'opera.
Il diritto economico consiste invece nell'aver facoltà di gestire lo sfruttamento dei
proventi di un'opera. A differenza del diritto morale, il diritto economico può essere
ceduto temporaneamente o definitivamente. Inoltre, esso è limitato nel tempo. In base
alla convenzione internazionale di Berna del 1971, lo sfruttamento dei diritti economici
di un'opera (sebbene esistano differenze a seconda della legislazione del paese di origine
dell'opera e quindi viga il principio della territorialità, ossia per esercitare i
diritti su un'opera bisogna sempre riferirsi alla legislazione del paese in cui un'opera
è stata creata) è esercitatile dagli eredi o da chi sia stato in vita cessionario fino a
70 anni dalla morte dell'autore per tutte le opere creative, cioè quelle in cui l'autore
abbia lasciato una propria traccia interpretativa, mentre è di soli 20 anni dalla data di
realizzazione per le fotografie, sia digitali che su pellicola. Scaduti questi termini,
infatti, un'opera diventa di pubblico dominio e chiunque può riprodurla, utilizzarla o
manipolarla senza limitazioni. Stabiliti questi principi fondamentali, possiamo dire che
qualunque opera esteriorizzata, sotto qualsiasi forma, dalla pagina Internet alla scultura
in un museo, sono coperte dal copyright, e che quindi solo le opere per cui i termini di
copertura che abbiamo citato siano scaduti possono essere liberamente utilizzate senza che
nessuno possa vantare diritti su di esse.
Segnatamente alla pubblicazione di opere e immagini su Internet, la giurisprudenza
americana ha concepito il concetto di licenza esplicita, ovverosia il semplice atto di
mettere a disposizione nel Web le proprie creazioni implica l'autorizzazione a riprodurle
e visualizzarle in locale, ovvero sul monitor dell'eventuale fruitore. Questo però non
significa che il semplice fatto che tali opere siano liberamente visualizzabili implichi
anche l'automatica autorizzazione a renderle liberamente disponibili, perché tale
libertà contrasterebbe con il diritto vigente in materia. Solo nel caso l'autore dichiari
esplicitamente che le sue opere sono messe a disposizione degli utenti del sito esse
sarebbero liberamente utilizzabili, riproducibili e modificabili. A questo proposito,
però, è bene avvertire tutti coloro che generosamente volessero mettere a disposizione
del pubblico le proprie opere, che questo significherebbe la completa rinuncia a qualsiasi
diritto di sfruttamento economico, in quanto non è assolutamente delineabile una
condizione di pubblico dominio limitato all'uso non commerciale. Il che significa che
chiunque prelevi le vostre creazioni può appropriarsene, modificarle e sfruttarle
economicamente senza chiedere nessun permesso.
Ma allora, in che modo possiamo utilizzare materiale prelevato dal Web senza incorrere nel
pericolo di sanzioni o rivendicazioni di paternità da parte degli autori? Innanzitutto,
come abbiamo già detto, il fatto che in una pagina Web o in un'immagine non sia
esplicitamente dichiarato che l'opera è coperta dal diritto d'autore non deve autorizzare
nessuno a pensare che essa in effetti non lo sia. L'assenza di un simbolo copyright o ©
non ci autorizza a disporre liberamente del materiale scaricato. Copia e pubblicazione
sono illegali anche se il materiale prelevato e riprodotto è pubblicato o esposto senza
finalità di lucro. Se, ad esempio, un fan di un noto cantante o di una bellissima attrice
volessero dedicare al proprio idolo un intero sito, dovrebbe comunque richiedere
l'autorizzazione alla pubblicazione delle fotografie dello stesso al proprietario dei
diritti, a prescindere da dove il gestore del sito si sia procurato il materiale
(solitamente reperito nella Rete stessa o per mezzo di scannerizzazione su riviste), a
meno che, naturalmente, le foto in questione non fossero state scattate da più di
vent'anni. È illegale anche utilizzare materiale scaricato da siti che dichiarino che
tutto il materiale è libero da diritti d'autore quando questo in effetti non sia vero.
Capita, infatti, che tali dichiarazioni non siano veritiere, e siccome nel campo del
diritto d'autore non vale il principio del dolo, ovvero dell'intenzione provata di
provocare danno, per sentirsi accusare di violazione del copyright, consiglio a tutti,
quando ci si trovi ad utilizzare immagini o informazioni da archivi che dichiarino la
libera disponibilità, di controllare la serietà del sito da cui si preleva il materiale.
Diverso è il discorso quando il sito o la rivista siano a carattere di recensione o
critica. In questo caso "il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o
parti d'opera per scopi di critica, di discussione e anche d'insegnamento, sono liberi nei
limiti giustificati da tali finalità e purché non costituiscano concorrenza
all'utilizzazione economica dell'opera" (art. 70 della legge sul diritto d'autore).
Vale a dire che è perfettamente lecito pubblicare, ad esempio, parte della copertina di
un libro recensito o un piccolo brano del testo, se lo scopo della pubblicazione è quello
di recensire, descrivere o criticare l'opera stessa, così come sarebbe lecito farlo per
scopi didattici, sempre che ciò non comporti uno sfruttamento economico della parte di
brano o d'immagine riprodotti. È insomma lecito pubblicare parti non significative
dell'opera, ovvero tali da non poter essere utilizzate o fruite come se fossero
l'originale. Per fare un esempio, è lecito utilizzare un particolare di un quadro per
descrivere l'uso del colore e delle luci da parte dell'autore, perché il particolare,
anche se riprodotto, non potrà sostituire l'originale, mentre non è lecito fare la
medesima operazione con l'intera opera, perché il fruitore potrebbe accontentarsi della
riproduzione disinteressandosi all'originale.
Per concludere, insomma, fate molta attenzione a quello che pubblicate. Se proprio volete
aprire un sito con le foto della vostra cantante preferita, fate almeno in modo di
ottenere un'autorizzazione alla pubblicazione, se non volete correre il rischio di
incorrere nelle sanzioni previste dalla legge per il diritto d'autore.
Altre fonti utili
Diritto d'autore
SIAE
Copyright
http://www.agcom.it/L_com/93_98_CEE.htm
http://www.senato.it/parlam/leggi/deleghe/97154dl.htm
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/00248l.htm
http://www.dirittodautore.it/page.asp?idpagina=51
http://www.gdesign.it/pages/howto/articoli/diritto/diritto.php
http://www.studiolegale-online.net/diritto_informatica_09.php
http://www.dirittodautore.it/default.asp
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